Gioielli di vino: La Toscana

Il clima mite e temperato rende indimenticabile qualsiasi soggiorno in questo cuore verde d’Italia, che ha tanto da offrire anche in campo artistico e culturale, con il suo incomparabile patrimonio e tesori artistici.
La Toscana è una delle regioni vinicole più famose d’Italia. Con il suo paesaggio unico e variegato, questa regione, che si estende tra l’Appennino e il Mar Tirreno, si presenta come una sintesi perfetta dello stile mediterraneo, con dolci colline popolate da tradizionali masserie e masserie, con lunghi viali fiancheggiati da cipressi, con sentieri bianchi e polverosi.

Città come Firenze, Siena, Pisa, Lucca, Prato o Arezzo ne fanno una regione straordinaria, dove storia e tradizione si fondono armoniosamente con la modernità, che insieme al territorio e ai suoi prodotti costituiscono un’identità culturale. In tutto questo il vino gioca, forse, il ruolo più significativo.

Il clima toscano è generalmente temperato, con inverni miti ed estati fresche

La presenza ondulata del terreno e l’influenza del mare contribuiscono alla creazione di un microclima che permette la coltivazione di tipologie di vino molto diverse. Nella zona delle colline si trovano terreni con diverse strutture pedologiche e luoghi di diversa altitudine, motivo per cui si producono vini leggeri e fruttati o vini profondi e complessi con grandi potenzialità di invecchiamento.

Nella zona costiera, il clima marittimo permette la coltivazione di diverse varietà apprezzate a livello internazionale, come il Cabernet Sauvignon o il Merlot. L’ottima qualità deriva dai terreni di natura minerale tra il sabbioso e l’argilloso.

La Toscana è una delle regioni italiane maggiormente interessate alla ricerca del miglioramento qualitativo della produzione vinicola. Questo miglioramento è il risultato del continuo dialogo tra tradizione e innovazione, che inizia in vigna e prosegue in cantina, fino ad arrivare al prodotto finale. Nelle aziende vitivinicole toscane, la perfetta fusione tra l’utilizzo di metodi e strumenti tradizionali e l’utilizzo di tecniche e macchinari di ultima generazione rappresentano non l’eccezione ma la regola.

Le tecniche utilizzate per la fermentazione dei vini rossi sono svariate, ma quella più praticata è il “rimontaggio” in moderni tini termocondizionati, con il liquido che ricopre più volte il panello di vinaccia, a seconda della maturazione e del tipo di vino. . Un altro metodo è la “folladura” in cui all’interno delle vasche d’acciaio il panello di vinaccia viene immerso continuamente nel mosto. All’affinamento dei vini rossi contribuisce anche la fermentazione successiva o malolattica. Viene effettuato in vasche di acciaio inox, in grandi botti di legno e anche in piccole botti di rovere, a seconda della qualità del vino.

Con i suoi 62.000 ettari vitati, la Toscana produce annualmente circa tre milioni di ettolitri di vino

Per gli amanti del vino, la Toscana è la madre dei vini nobili perché poche regioni in Italia possono produrre vini di così alta qualità. In Toscana sono presenti 43 vini DOP (Denominazione di Origine Protetta), di cui sette hanno ottenuto il marchio DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Sei di questi sono costituiti per la maggior parte da Sangiovese e suoi cloni dalla varietà bianca Vernaccia di San Gimignano. Gli altri 36 vini DOP che portano l’etichetta DOC si trovano principalmente nella regione tra Firenze, Siena e Arezzo nella regione costiera della Maremma Grossetana. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, nonostante tutte le province toscane abbiano almeno una DOP, le province di Siena e Firenze sono le più intensamente coltivate, raggiungendo l’80% della produzione regionale di DOCG e DOC.

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