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 Storia e Natura >> L'Itinerario
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   L'Itinerario
1 - Punto di informazione turistica
2 - Piazza Buondelmonti
3 - Vista dal Campanile
4 - Terre Bianche e Sassi Neri
5 - Monte delle Sante Marie
6 - Il Quartiere delle Fornaci
7 - Il Desco
8 - Monte Oriolo - Mezzomonte
9 - S. Lorenzo a Colline
10 - S. Gersolè
11 - Pozzolatico
12 - Palazzo del Podestà
13 - Certosa del Galluzzo
14 - Colleramole
15 - La Greve a Tavarnuzze
16 - Montebuoni
17 - Bagnolo e dintorni
18 - Cimitero americano di Firenze
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L'Itinerario   
11 - Pozzolatico Mappa interattiva
Area di sosta: nei pressi della chiesa di Santo Stefano a Pozzolatico e presso il circolo Arci, via Imprunetana per Pozzolatico

Paesaggio: conosciuto fin da epoca romana come sembra testimoniare il nome "Puteum laticum" (poggio degli olivi) l’abitato di Pozzolatico è un "popolo" antichissimo già menzionato in documenti del Mille. L’area davanti alla chiesa è di grande suggestione, con l’oliveto curato, secondo la tradizione, come un giardino, posto sul fianco della collina che declina verso la valle. Guardando in direzione della facciata, oltre il fianco destro si scorge in alto la storica villa De Larderel e il suo parco.
Si segnala poi il fascino paesaggistico della via Vecchia di Pozzolatico, che dalla chiesa discende verso il Galluzzo. Su questa strada, sulla parte destra, si apre la vista sulla valle dell’Ema e sul colle del Pian Dei Giullari costellato dai viali d’accesso ai giardini delle ville storiche come villa Il Gioiello in cui trascorse gli ultimi anni Galileo Galilei.

Suggestioni: sono molti i segni presenti in quest’area riferiti a più stagioni storiche, ad iniziare dalla storia della famiglia Ricci, la celebrazione del matrimonio di Vittorio Emanuele con Rosa Vercellana (detta Rosina), la permanenza di Francesca Bertini (attrice del cinema muto); e ancora in questi luoghi fu girato il film “L’incompreso” del regista Comencini.

Ville e monumenti: La chiesa di Santo Stefano fu eretta in concomitanza con la diffusione del cristianesimo e godette di una certa rilevanza durante il Trecento quando le potenti famiglie fiorentine (Strozzi, Dei, Monadi, Ricci, ecc.) esercitarono su questa chiesa il loro patronato. In un secondo momento, l’edificio di culto fu consacrato a Santa Caterina dei Ricci. Il campanile risale al XIV secolo. All’interno si trovano numerose opere d’arte come la preziosa Madonna delle Grazie di Jacopo del Casentino, tra i maggiori pittori del primo Trecento fiorentino.
Villa De Larderel (m) La costruzione risale alle seconda metà del Trecento, fu la più importante residenza dei Ricci, la ricca famiglia fiorentina che a Pozzolatico possedeva, nel sec. XVI, almeno quindici ville. La grande villa fu abitata dalla contessa di Mirafiori e Fontanafredda (Rosa Vercellana), e nella cappella fu celebrato, nel 1869, il suo matrimonio morganatico con Vittorio Emanuele II. Fu in seguito ristrutturata, sia all’interno che all’esterno, nel 1837 con il passaggio di proprietà. I conti De Larderel vi celebrarono, nel 1872, il matrimonio di una figlia con il conte Mirafiori. In seguito fu dimora di Francesca Bertini, famosa attrice del cinema muto.
Attualmente ampliata mediante la costruzione di un edificio moderno è sede di un centro di riabilitazione funzionale. Nella parte antica sono visibili ambienti con stucchi ed affreschi.
La facciata è settecentesca, l’edificio è ampio e presenta stupende sale. Ancora più splendido è però il corredo di giardini romantici di cui è circondata la villa e che comprendono un cottage (in decadenza) e un delizioso laghetto artificiale.
Villa Palagio dei Bettoni (n) L’eleganza della trasformazione cinquecentesca e le forme dell’architettura classica si armonizzano con l’aspetto severo del palazzo fortificato piazzato al centro di un classico prato rettangolare.
Villa Poggio alla Scaglia (oltre il confine del Comune) (o) Un viale pianeggiante e diritto fra gli ulivi conduce alla villa circondata da giardini a terrazza e dalle case di fattoria. La villa è semplice, rettangolare e orientata verso Firenze. L’edificio seicentesco, realizzato da Matteo Nigetti, è di una solenne semplicità. Nelle nicchie dei quattro portoni d’ingresso sono presenti i busti marmorei dei principi medicei. Il trecentesco palagio è completamente sparito. Solo osservando la irregolarità di alcuni muri sulla planimetria, ci si accorge l’edifico è inglobato nella ricostruzione.

Fattorie nelle vicinanze: Fattoria di Pozzolatico (I). L’Azienda, sulla via Luigiana che si diparte da Pozzolatico, produce e confeziona olio e vino. Nella Fattoria si trova una cantina del ‘500 e un frantoio del ‘700.
Azienda Agricola Lanciola (J). Attività: produzione, confezionamento e vendita di vino e olio. I vitigni coprono una superficie di 36 ha. Denominazione del vino: "Chianti Classico", "Terricci Igt", "Chianti Colli Fiorentini", "Vinsanto". Denominazione dell’olio: "Terricci".
Aree tematiche correlate: Paesaggi


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